Comm To Action Blog

a cura della Redazione Inauguriamo oggi una nuova rubrica - la parola della settimana - rivolta a quelle parole spesso troppo utilizzate che, in quanto tali, smarriscono progressivamente la loro forza e la loro essenza per trasformarsi in nonparole. Buone per ogni occasione. Inutili per tutto il resto. La rubrica è aperta ai contributi di tutti voi. Segnalateci la vostra parola della settimana e saremo lieti di approfondirla con voi. Sembra un paradosso; la comunicazione, d'altronde, è intorno a noi. Alimenta le nostre giornate relazionali, si afferma nelle nostre interazioni, è l'oggetto dei nostri studi ed è la base su cui contiamo per costruire il nostro futuro professionale. E noi siamo sicuri che questo nostro ruolo di comunicatori sia, sempre di più, fondamentale per ogni business. Ma quanto ai pubblici, qual è la loro percezione del nostro operato? La domanda non è così scontata come qualcuno potrebbe obiettare. Ce lo dicono, indirettamente, i dati emersi dalla ricerca di Euprera Trust in communicators che hanno evidenziato un alto livello di sfiducia proprio nei confronti di quei professionisti della comunicazione che dovrebbero garantire l'efficienza della resa comunicativa. La ricerca, infatti, sottolinea come gli obiettivi e le attività dei professionisti delle Relazioni pubbliche siano percepiti in maniera...

di Stefano Ricci Se cerchiamo in rete ‘affiliate marketing’ la maggior parte dei contenuti proposti riguarda presunte formule magiche per potenziare il proprio business in maniera facile e intuitiva. Ma, come spesso accade, la verità è più complessa di come ci viene raccontata. L’affiliate marketing consiste in una relazione commerciale tra un advertiser e un affiliato, secondo la quale il primo retribuisce il secondo sulla base degli acquisti che quest’ultimo è riuscito realizzare/innescare. Per fare un esempio esplicativo, pensiamo ad un blog che recensisce prodotti, inserendo dei link di rimando per acquistare il prodotto in questioni tramite la piattaforma madre. Se l’acquisto viene completato secondo quel percorso digitale quel blog riceverà una percentuale sull’acquisto. Chi, sul web, racconta di come potersi arricchire con questo sistema basa, spesso, la propria narrazione sul concetto di redditività passiva che si può creare. Concetto che sulla carta è senz’altro veritiero, ma nella realtà dei fatti vacilla, e non poco. Soprattutto, ciò che spesso non viene spiegato con chiarezza riguarda la necessità di un investimento da parte dell’affiliato. In termini di tempo, per costruire contenuti in grado di innescare traffico e mantenere attiva la propria community, o finanziari, dando il via a un vero e proprio investimento...

Risulta insufficiente conoscere la storia, la letteratura o saper fare di conto, se non conosciamo ciò che governa gran parte delle nostre esistenze...

Ed è forse proprio questa la sfida identitaria, etica e operativa a cui tutti noi futuri professionisti della comunicazione siamo chiamati a rispondere?...