di Lorenzo Canu È possibile individuare un unico “colpevole” per come la copertura mediatica abbia esacerbato una situazione sociale già provata dalla pandemia? Anche se la pandemia non era prevedibile, la sua gestione sarebbe potuta essere migliore? Partendo da queste due domande, vedremo come le responsabilità (non sempre volontaria) della politica e della stampa abbiano influito negativamente sia sulla gestione della crisi pandemica che sull’impatto della situazione sul giornalismo in generale. COVID-19, giornali e politica. Un trinomio estremamente delicato le cui componenti, nel 2020, non possono essere analizzate singolarmente. Politica e giornalismo, per esempio, condividono la centralità che la pandemia ha occupato nelle loro agende, che non solo ne ha portato alla luce le difficoltà precedenti, ma ha anche accelerato l’unione di due tendenze viziose. Da una parte lo sguardo di medio periodo calibrato sulle elezioni e tipico di un certo modo di fare politica; dall’altra il sensazionalismo imposto ai media per rimanere competitivi. Mentre il primo si è tradotto in scelte amministrative poco lungimiranti, il secondo ha prodotto una cosiddetta infodemia, che, secondo la ricerca annuale Edelman Trust Barometer 2021, ha portato ad uno spostamento della fiducia dalle istituzioni e dai media alle imprese. Una tendenza già in atto, e, in...

Una fondamentale attitudine che è possibile evidenziare in un momento di profonda crisi è la resilienza. Perché è tanto importante? La resilienza rappresenta la capacità di reagire di fronte a forti traumi, indotti da una situazione di emergenza....