LA SOCIALIZZAZIONE ALL’INCLUSIVITÀ

A cura di Angelica Pavan e Francesca Calvi

 

La disabilità nei cartoni animati è spesso raccontata attraverso animali o personaggi fittizi, costruiti allo scopo di intrattenere il bambino, presentandogli un lato della realtà non sempre facile da mettere in scena. Così, attraverso uno spettacolo cartonato, si è trovato il modo di raccontare tali condizioni che l’adulto talvolta preferisce tenere nascoste. “The Present” tuttavia non è un’animazione come le altre, non si limita ad una rappresentazione parziale del problema, ma affronta l’argomento in modo delicato, pungente e soprattutto completo.

Il cortometraggio mette in scena due protagonisti: un adolescente intento a giocare ai videogiochi, concentrato a tal punto da non dare retta alla madre al suo rientro in casa. I suoni forti e gli effetti sonori con cui apre la prima scena richiamano la battaglia infatti il ragazzo sta giocando al videogioco in una battaglia molto crudele. E’ una metafora della condizione del ragazzino: assoluto buio sia interiore che esteriore, tristezza ed angoscia che è costretto a vivere quotidianamente. I videogiochi per i ragazzi rappresentano una via per evadere, rifugiandosi in un mondo non reale che possa proteggerli e dare loro da scudo. Anche l’ambientazione rispecchia lo stato d’animo dei personaggi: dapprima la stanza è buia, poi a poco a poco s’illumina ed entra luca, così come la musica diventa più dolce.

L’evento che spezza la monotonia è l’arrivo della madre che porta con sé uno scatolone, apparentemente banale e insignificante, che appoggia incustodito prima di uscire di scena. Non è un semplice box, ma il vero regalo: un cucciolo di cane. La piccola creatura di pelo è entusiasta, gioca, salta, cerca di attirare l’attenzione del ragazzo. Eppure, nonostante la sua irrefrenabile euforia, viene ignorato a causa di una zampina più corta delle altre. Il cagnolino inciampa, si rialza, cade nuovamente ma continua a giocare e a rialzarsi, ancora una volta. La resilienza che lo caratterizza è quasi commuovente. La caparbietà e la testardaggine, unite alla dolcezza che sono il cucciolo di un animale sa trasmettere, convincono il ragazzo ad uscire dalla sua comfort zone.

La disabilità dell’animale è solo una piccola parte del messaggio che porta con sé questa storia. Il resto è da vedere con i propri occhi, perché nessuna parola ha la stessa portata emotiva ed empatizzante di un finale come questo.

Scoprilo qui: https://www.youtube.com/watch?v=3lwmDQf4f1U